LA SANTA COMUNIONE

 

PRIMA DELLA COMUNIONE

 

Atto di fede e di adorazione

O Dio nascosto e sconosciuto dalla maggior parte degli uomini, io vi credo e vi riconosco nel SS. Sacramento per mio Signore e Redentor mio, e vi adoro insieme cogli Angeli e Santi del Cielo e coi giusti della terra, e aver vorrei sentimenti degni della vostra presenza. Credo che ricevendo quell'Ostia adorabile, riceverò in corpo, sangue, anima e divinità il mio Gesù, quel medesimo che facendosi uomo si è caricato delle mie miserie, è morto per me sulla croce ed ora mi aspetta glorioso nel cielo. Lo credo, perché me l'avete detto Voi, verità infallibile, ed a gloria di questa fede darei volentieri anche la vita.

 

Atto di umiltà e di contrizione

Ma è mai possibile, o Gesù mio, che Voi, unigenito del Padre, splendore della gloria, Dio della Maestà, vogliate venire a questa creatura sì misera ed indegna da cui avete ricevuto tante ingratitudini ed oltraggi? O bontà ineffabile! O degnazione immensa del mio Gesù! Veramente tanta è la confusione, che per la mia indegnità io provo dinanzi a Voi, che vorrei quasi pregarvi con S. Pietro: Allontanatevi da me, o Signore, perché sono uomo peccatore. Ma la vostra bontà troppo mi obbliga, e d'altra parte, se Voi da me vi allontanaste, mia vita, mio unico bene, dove andar potrei per aver salute?

Verrò dunque a godere di un favore sì grande, poiché Voi stesso me l'offrite sì amorevolmente.

Ma al confronto della vostra bontà, oh! quanto più detestabili, conosco i miei peccati, avendo tanto offeso chi ha tanto amore per me e tanto merita di essere amato.

Me ne dolgo, o mio Dio, e detesto tutti quegli oggetti indegni, che hanno distolto il mio cuore da Voi. Ah, potessi almeno averne quella contrizione, che Voi stesso aveste per me nell'orto degli ulivi, allorché non contento di piangere cogli occhi i miei peccati, li piangeste con lagrime di sangue in tutto il corpo. In avvenire, mio Dio, ve lo prometto, non più peccati, non più, ma solo amore.

 

Atto di amore

E chi amerò, se non amo il mio Creatore, il mio Redentore, il mio Padre, il mio Dio, l'unico e sommo mio bene? E non vi è bastato, o Signor mio, di dare il sangue e la vita per la mia salute, che avete ancora in questo Sacramento voluto darvi in maniera particolare tutto a me? E quel che più mi sorprende, Voi stesso tanto benignamente mi invitate e mi fate animo di unirmi in questo Sacramento con Voi. O amore veramente sopragrande e degno di un Dio!

Uscite adunque dal cuor mio affetti terreni, che vi abbomino; date luogo al mio Signore. Sì, bontà infinita, sono tutto vostro, vi amo con tutto il cuor mio, vi amo sopra ogni cosa, vi amo più della mia vita, più di me stesso, e mi rincresce di avere un cuore sì freddo per amarvi. Oh, potessi fare che tutte le creature vi amassero quanto meritate! Serafini del cielo, Maria Santissima, fatelo voi per me, ed ottenetemi un cuore simile al vostro, sicché anch'io tutto arda dell'amor del mio Dio.

 

Atto di speranza

Ma che belle speranze devo mai concepire considerando tanta bontà e tanta degnazione del mio Signore! Quanti beni devo aspettare, vedendo che egli mi vuol donare perfino tutto se stesso? Sì, consòlati anima mia, per quanto siano grandi le tue miserie, il tuo Signore viene per rimediare a tutto ed arricchirti di tutti i tesori della sua misericordia. Egli stesso l'ha detto e si è avverato sempre.

O dator di ogni bene, mio Gesù, tutto pieno di fiducia dunque nella vostra parola, io vengo a Voi. La mia povertà, le mie miserie, tutti i miei bisogni sono manifesti agli occhi vostri; tanto mi basta; io spero che Voi provvederete a tutto, e tutta la pienezza della vostra gratitudine verserete sopra di me a santificarmi. Ah caro mio bene! Per quanto mi diate di grazie e di favori, non mi darete mai tanto, quanto già mi date, dandomi tutto Voi stesso nella Santissima Eucaristia.

 

Atto di desiderio

Oh che più tardate, o Gesù mio, di venire a me? Venite, unico ed infinito mio bene, mio tesoro, mia consolazione, mio paradiso, mio tutto. Sospiro il momento di ricevervi, e vorrei ricevervi con quelle disposizioni sì sante, colle quali vi hanno ricevuto le anime a Voi più care. Tutti i loro meriti e i meriti vostri stessi, o buon Gesù, vi offro come miei per supplire alla mia indegnità. Venite adunque, non più differite, Gesù amabilissimo; venite a prendere possesso dell'anima mia, per farla abitazione vostra per sempre.

 

DOPO LA COMUNIONE

 

Atto di ringraziamento

Mio Gesù benignissimo, siate il benvenuto nella povera casa dell'anima mia; Voi siete la vera luce degli occhi, il giubilo del mio cuore, vita amabilissima, sposo dolcissimo, unico mio bene. Vi amo, vi adoro e vi ringrazio di una degnazione così grande, e vi presento per me tutte le lodi e i ringraziamenti che vi sono dati in cielo ed in terra.

O Patriarchi, o Profeti, o Angeli di Dio, che avreste voi fatto se aveste ricevuto dal vostro Signore un favore così grande, come or ora l'ha ricevuto questa misera creatura? Ma deh! per l'amore che avete al vostro Dio ottenete ancora a me tali sentimenti ed affetti, che dal mio cuore non si cancellino mai più.

 

Atto di umiltà e di contrizione

Ma dove vi trovate, o buon Gesù! In questo cuore ben più indegno di quella stalla dove siete nato al mondo, pieno di amor proprio e di affetti disordinati!

Ora però a tutto rinunzio o Gesù mio, per possedere Voi solo; mi dolgo di tante offese a Voi fatte e di quanto si trova in me di spiacevole agli occhi vostri; vorrei avere il cuore della Vergine nostra Madre Maria Santissima per intrattenervi più degnamente. In avvenire non voglio Redentore carissimo, amar altri che Voi; voglio essere tutto vostro e non disgustarvi mai più.

 

Atto di offerta

A questo fine a Voi offro e consacro in corrispondenza di tanta bontà, tutto quanto ho e quanto sono, i miei pensieri, i miei affetti, la mia libertà, ma specialmente ..... e nelle vostre mani rimetto la vita, il corpo e l'anima mia, perché ne facciate quello che vi piace. Voi tutto vi donaste a me: è ben giusto che anch'io niente riservi e tutto mi doni a Voi. Ma Voi siete un Dio, io una misera creatura; pure Voi, o mio Gesù, che per vostra bontà gradiste la piccola offerta della vedova, perché di buon cuore dava tutto ciò che poteva dare, spero gradirete ancora l'offerta che io vi faccio di tutto me stesso, ed anzi la renderete più degna di Voi col santificarmi.

 

Atto di domanda

Sì, dolcissimo Salvatore, non vi basti di avermi dato tutto Voi stesso, ma datemi ancora i tesori e le grazie che portate con Voi. Voi vedete quanto mi abbisogna: tutto accordatemi. Non vi chiedo beni di terra se non in quanto li conoscete necessari al mio maggior bene e di mia famiglia; quello che istantemente vi cerco gli è la grazia di piangere i miei peccati, di ben soddisfare i miei doveri, di soffrire i travagli della vita, di amarvi finalmente, e di poter impiegare per Voi tutti i miei giorni fino all'ultimo respiro, il quale pur non sia che un sospiro d'amore, per cui venga ad amarvi perfettamente nel cielo.

Tardi vi ho conosciuto, o Bontà eterna! Tardi ho cominciato ad amarvi, o Bontà infinita! Ma datemi Voi tanto amore che vi ami ancora per il tempo che non vi ho amato, vi ami per quelli che vi offendono ancora, e sarò sempre contento di avere incominciato una volta ad amarvi, per continuare poi ad amarvi per tutti i secoli eterni in paradiso.

 

Aspirazioni

Indulgenza di 300 giorni. Se recitata dopo la S. Comunione indulgenza di 7 anni. Indulgenza plenaria se recitata tutti i giorni per un mese intero.

 

PREGHIERA A GESÙ CRISTO RE

O Cristo Gesù, io vi riconosco per Re universale. Tutto ciò che è stato fatto, per Voi è stato creato. Esercitate pure sopra di me tutti i vostri diritti.

Io rinnovo le promesse del battesimo rinunciando a Satana, alle sue pompe e alle sue opere, e prometto di vivere da buon cristiano. Ed in modo particolare mi impegno a far trionfare, con tutte le mie forze, i diritti di Dio e della vostra Chiesa.

Cuore divino di Gesù, io vi offro le mie povere azioni allo scopo di ottenere che tutti i cuori riconoscano la vostra sacra Regalità; e affinché il Regno della vostra pace si stabilisca nell'universo intero. Così sia.

Un Pater e un Ave secondo le intenzioni del Sommo Pontefice.

Indulgenza plenaria una volta al giorno.

 

ORAZIONI A GESÙ CROCEFISSO

Eccomi, o mio amato e buon Gesù, che alla santissima vostra presenza prostrato, Vi prego col fervore più vivo a stampare nel mio cuore sentimenti di fede, di speranza, di carità, di dolore dei miei peccati e di proponimento di non più offendervi; mentre io con tutto l'amore e con tutta la compassione vado considerando le vostre cinque piaghe, cominciando da ciò che disse di Voi, o mio Gesù, il santo Profeta Davide: «Traforarono le mie mani e i miei piedi ed enumerarono tutte le mie ossa.»

Recitando la suddetta preghiera dinanzi al Crocefisso, indulgenza di dieci anni. Dopo la S. Comunione indulgenza plenaria.




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