Itinerario spirituale di Dom Chautard

Bernard Martelet
Itinerario spirituale di Dom Chautard
Edizioni Paoline, Bari 1969
Pagg. 279 - Lire 800


     Niente di inverosimile, ma neppure di banale in questa biografia di Dom Chautard, ove si succedono episodi drammatici e situazioni comiche, aneddotti umoristici e una dottrina spirituale solida, virtù magnifiche e innegabili difetti. Gustavo Chautard — il ragazzo turbolento prima, il giovane pieno di brio e di umane ambizioni poi — quando il Signore passerà, diventerà il monaco trappista e il grande Abate Gian-Battista Chautard. "Dal giorno in cui la grazia di Dio si è degnata toccare il mio cuore e illumina il mio spirito — egli confesserà — mi è sembrato di nascere a nuova vita e a nuovi affetti, che nobilitavano tutti quelli che avevo conosciuto fino allora".
     E' incredibile il volume di lavoro, di affari trattati e condotti a buon termine, l'irradiazione spirituale diffusa a piene mani attorno a sé, l'amore per Dio e per il prossimo portato fino alla dedizione estrema. Sono questi gli uomini che cambiano e migliorano il mondo.
     Queste sue parole di fuoco paiono scritte per la nostra attuale situazione: "Dio, che non vede il mondo che nella sua capacità di produrre Santi, distrugge per ricostruire e prepara un mondo nuovo. Ben presto non ci saranno più che due campi: i materialisti, vale a dire i borghesi e i comunisti; gli spiritualisti, vale a dire veri cristiani".




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